Riuscita al 100% del progetto: ecco perché è necessario conoscere i produttori

Oggi ti invito a fare una prova. Vai su Google e cerca “led industriali” oppure “illuminazione industriale a led” e poi inizia a dare uno sguardo ai siti che compaiono e ai loro prodotti. Dedicaci un po’ di tempo.

Bene. Non sei stato travolto dal numero impressionante di modelli di led industriali disponibili sul mercato?

Sono tantissimi. Forse troppi, almeno per chi non conosce particolarmente bene questo settore.

Ti assicuro che, se si dovesse scegliere un modello per un progetto di illuminazione, semplicemente in base alle caratteristiche tecniche principali, quali potenza, luminosità e simili, non si saprebbe da che parte iniziare.

Io so invece da che parte si potrebbe finire: in un progetto non riuscito al 100%.

Per scegliere correttamente gli apparecchi LED, serve ben altro che quei pochi valori tecnici facilmente disponibili. Servono altre informazioni, a volte neppure presenti nelle schede tecniche commerciali. Ma ancora di più, è necessaria la conoscenza diretta almeno delle più importanti aziende di produzione.

Se ti sembra un’affermazione esagerata, ti darò modo di ricrederti. Ma prima voglio dirti qualcosa proprio sulle aziende di produzione.

Ve ne è ormai una quantità smisurata, la ragione è semplice. L’illuminazione a LED, per i vantaggi che offre, è un trend attuale ed in crescita.. Tantissime aziende sono quindi entrate in questo business. E ormai nel mercato sono presenti grandi e note multinazionali così come aziende più piccole e nuove.

Questa è un’ottima cosa. Tanti prodotti tra cui scegliere, alcuni davvero eccellenti. Ma è anche un problema. C’è una grande possibilità di scelta che però implica anche notevoli rischi. Bisogna saper scegliere.

Per farlo la conoscenza diretta degli apparecchi e delle aziende è essenziale. Sono solo loro che possono fornirti dettagli e caratteristiche tecniche importanti per la scelta di un apparecchio.

Ma non è questo l’unico vantaggio di conoscere personalmente i produttori. Te lo dico con certezza avendo quasi ogni giorno contatti diretti con aziende quali GEWISS, ZUMTOBEL, DISANO ILLUMINAZIONE, 3F FILIPPI, TECMAR, FAEL LUCE, SBP, GENERAL SWISS ENERGY, THORN, PHILIPS.

Questi canali preferenziali mi danno altri vantaggi indispensabili per mantenere il livello di qualità che, con il mio studio, garantisco:

  • Informazione immediata relativamente all’immissione sul mercato di nuovi prodotti, alla “messa” fuori produzione e/o alla modifica di quelli in vendita con l’impiego di tecnologie maggiormente performanti;
  • Possibilità di condividere i progetti illuminotecnici con i referenti dei vari uffici tecnici aziendali per ottenere velocemente le informazioni richieste, supporto, l’approvazione del progetto e/o correzioni;
  • Possibilità di effettuare sopralluoghi congiunti con i tecnici nei cantieri e/o aziende, per verificare ambienti, caratteristiche strutturali e posizionamento degli apparecchi, così da individuare il corpo illuminante più consono;
  • Possibilità di richiesta al costruttore di campioni in conto visione da installare presso il cliente affinché possa visionare il tipo d’illuminazione prodotta dal corpo illuminante scelto prima di acquistarlo.
  • Possibilità di richiedere a taluni costruttori modifiche e/o personalizzazioni degli apparecchi d’illuminazione “standard” (ovviamente per clienti con un adeguato quantitativo di possibili apparecchi in ordine).

Per queste ragioni ho da qualche tempo esteso la mia conoscenza anche ad alcune delle migliori realtà cinesi in ambito di illuminazione industriale.

Ho visitato le loro fabbriche con il mio studio, ho assistito alla produzione degli apparecchi, ai test ed alle misurazioni fotometriche, acquisendo conoscenze sulle caratteristiche tecniche e fisiche dei più importanti componenti in essi utilizzati.

Anche grazie a queste relazioni siamo ora aggiornati in tempo reale sulle novità tecnologiche dei vari componenti facenti parte di un apparecchio.

E, cosa più importante, siamo in grado di ottenere rapidamente informazioni sulle caratteristiche meccaniche, elettriche e fotometriche di qualsiasi corpo illuminante, in particolare di quelle non riportate nelle schede tecniche, ma fondamentali per la valutazione dell’apparecchio.

La nostra esperienza ci ha insegnato che alcune delle caratteristiche disponibili nelle schede degli apparecchi sono, di fatto, inutili. Una di esse è il decadimento del flusso luminoso nel tempo.

A cosa serve, ad esempio, sapere che un apparecchio può garantire l’erogazione, dopo 28 anni di utilizzo, ancora circa il 70% del flusso di illuminazione originale?

In che modo, dopo tutto quel tempo, l’utente potrebbe rivalersi sul costruttore nel caso la prestazione non fosse quella garantita?

Una caratteristica importante spesso  non disponibile è, ad esempio, la tolleranza del colore dei chip led: sapere che un chip led ha una deviazione significativa del colore, tale da essere percepita dall’occhio umano, è indispensabile per prevedere che l’apparecchio scelto e successivamente montato non potrà fornire un’ottimale  qualità della luce, dando una luce tendente ad esempio al blu  invece che bianca o gialla a seconda della temperatura di colore dichiarata.

Sono solo semplici esempi di quanto dicevo. Per la riuscita totale e sicura di un progetto di illuminazione non bastano le schede tecnico-commerciali e nemmeno i file IES messi a disposizione dal costruttore.

E’ necessaria una conoscenza approfondita degli apparecchi, che non è possibile avere se non grazie ai  rapporti diretti con le aziende di produzione, costruiti e consolidati in anni di collaborazione e in decine di progetti eseguiti.

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A cura di Valter Savi