La normativa: perché conoscerla non è sufficiente

Per un esperto dell’illuminazione essere aggiornato su leggi e norme riguardo la sua professione è fondamentale. E non è semplice.

Ma la cosa ancora più difficile è a volte il capire come la normativa si applica ai casi particolari, cosa cioè davvero prescrive per un determinato caso. La semplice conoscenza delle norme non è per questo sufficiente.

Per tale ragione esistono in ambito di illuminotecnica delle figure simili a quelle degli avvocati e dei commercialisti, nel senso che non solo conoscono le leggi, ma sanno anche cosa fare affinché in un determinato caso la legge sia osservata e applicata.

Quale serio professionista farebbe a meno di un commercialista per la sua attività? Lo stesso, in un certo senso, vale in illuminotecnica per quelle figure che ti accennavo.

Ora ti racconterò un esempio tratto dalla mia stessa esperienza riguardo alla necessità di avvalersi di queste realtà, ma voglio innanzitutto presentartene due.

La prima è il CEI (comitato elettrotecnico italiano). E’ un’associazione senza scopo di lucro, responsabile in ambito nazionale della normativa in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, con la partecipazione diretta nelle corrispondenti organizzazioni di normazione europea e internazionale.

Per questo nessuno meglio del CEI può spiegare le norme entrando nei particolari e rispondendo a quesiti posti sull’applicabilità in determinati contesti. E per questa ragione i migliori e più seri esperti di illuminazione sono iscritti a questa associazione e hanno con questa continui rapporti.

La seconda si chiama TUTTONORMEL, la rivista più autorevole nel mondo elettrico ed illuminotecnico. Dedicata all’evoluzione delle norme italiane ed europee, riporta i quesiti posti dagli esperti del settore elettrico ed illuminotecnico quali installatori, manutentori, progettisti, funzionari AUSL, VVF, INAIL, ecc. con le rispettive risposte.

Organizza inoltre convegni e corsi formativi e propone gli ultimi libri e guide riguardo alla realizzazione, nel rispetto delle normative, degli impianti elettrici e d’illuminazione nei vari settori civile, terziario, commerciale ed industriale.

Ci sono poi altri importanti realtà con cui i migliori esperti illuminotecnici si confrontano e con i cui membri mantengono rapporti. Ad esempio l’ASSIL (Associazione nazionale produttori apparecchi d’illuminazione) che tutela e rappresenta i propri soci per favorire la crescita di un’industria dell’illuminazione innovativa e di qualità.

Ma andiamo adesso all’esempio tratto dalla mia esperienza. Vedrai come in alcuni casi il supporto di tali realtà diventa fondamentale.

Erano gli albori della tecnologia a LED, e mi era stato chiesto di sostituire tubi fluorescenti lineari con tubi a led all’interno di apparecchi d’illuminazione installati in un supermercato.

Il cliente aveva proposto tubi a led marcati CE, provvisti di scheda tecnica indicante l’idoneità all’installazione in qualsiasi apparecchio con opportuno grado di protezione e attacco lampada.

Mi era subito stato chiaro che la soluzione proposta avrebbe modificato radicalmente gli apparecchi: rifacimento cablaggio, eliminazione degli alimentatori, ecc. Cosa che a mio avviso avrebbe comportato la perdita della garanzia del costruttore e la marcatura CE apposta dal medesimo.

E a questo punto che ho deciso di sottoporre il problema al CEI e a TUTTONORMEL inviando i relativi quesiti.

Entrambe hanno evidenziato la necessità di rimarcare CE, da parte dell’installatore, effettuando le prove previste dalla norma CEI 34-14. Inoltre cambiando le caratteristiche fotometriche dell’apparecchio si rendeva necessaria una revisione del progetto illuminotecnico inziale per assicurare i livelli d’illuminamento previsti.

Tale risposta, soprattutto per la difficoltà di riemettere la marcatura CE a carico dell’installatore, ha indotto la proprietà a valutare un’altra soluzione progettuale.

Benché la risposta ricevuta non avesse cambiato l’dea che inizialmente mi ero fatto, è chiaro come la validazione grazie ad essa ottenuta, sia stata in un caso del genere centrale.

Per un professionista dell’illuminazione, la continua informazione sulla normativa va però di pari passo con l’aggiornamento sulle ultime tecnologie e prodotti disponibili. Solo così è infatti possibile assistere il cliente a 360 gradi, proponendogli la soluzione ottimale, dal punto di vista normativo, tecnico ed economico.

E uno dei modi più efficaci per farlo è la partecipazione ai più importanti eventi fieristici a livello mondiale nel settore illuminotecnico.

Per questo personalmente partecipo alla fiera dell’illuminazione ad HONG KONG. Lì ho la possibilità d’interfacciarmi con i principali produttori a livello mondiale di apparecchi e di componentistica quali chip led, alimentatori, dissipatori, lenti, ecc.

Ho così costruito rapporti professionali con i responsabili tecnici e titolari di aziende cinesi esportatrici in Europa che mi consentono di porre domande ed ottenere riposte in tempi brevi su qualsiasi tipo di prodotto e di rimanere aggiornato sui nuovi prodotti posti sul mercato.

Tutto questo, assieme a rapporti ventennali con aziende italiane leader nel mondo dell’illuminazione, mi permette di fornire quel supporto a 360 gradi a tutti i miei clienti a cui accennavo. Un tipo di supporto che, questa è la mia opinione, ogni vero professionista dell’illuminazione deve poter garantire.

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A cura di Valter Savi