Illuminare un supermercato: tanta tecnica per un effetto magico

Sono sicuro che anche tu hai ben presente la differenza tra un bel paesaggio illuminato da un sole vivo e radioso e lo stesso paesaggio sotto la luce di una coltre di nubi. Nel primo caso tutto sembra più bello e comunica vitalità, nel secondo i colori sono spenti e la sensazione comunicata è ben meno vitale.

Bene, la stessa cosa avviene nei supermercati. Una illuminazione adeguata e appositamente studiata, rende ogni cosa esposta più bella e appetibile e aumenta la piacevolezza dell’esperienza del cliente. E aumenta le vendite. Non sono solo gli studi a dirlo, ma anche la mia esperienza professionale di esperto della luce.

Posso però assicurarti che questo effetto quasi “magico” in grado di trasformare le cose, benché particolarmente desiderato dai gestori di supermercati consapevoli della sua efficacia, non di rado è molto difficile da ottenere.

Come tra poco vedrai non si tratta solo di garantire un buon livello di illuminazione ed una buona uniformità della stessa in tutto il supermercato, cosa questa spesso già difficoltosa per diverse ragioni. Bisogna anche saper modulare il colore della luce a seconda dei prodotti illuminati, per renderli più piacevoli e invitanti.

Questo effetto, quasi magico, richiede quindi tanta tecnica ed una solida esperienza. E per mostrartelo da vicino ti parlerò della mia con una nota realtà italiana della grande distribuzione e di come ho trasformato i loro supermercati attraverso la magia della luce.

Ti sto parlando del gruppo COOP ERIDANA. Sono ormai venti anni che, come esperto della luce, seguo diversi loro supermercati. Mi hanno scelto perché da sempre hanno avuto un “occhio” di riguardo per l’illuminazione del reparto vendita, tanto che non si sono mai accontentati di rispettare i valori minimi dell’illuminamento previsti dalle normative. Hanno sempre voluto una illuminazione che aumentasse le vendite.

Per ottenerla negli anni ho dovuto affrontare molti problemi e trovare soluzioni che ottimizzassero sia i costi che il risultato finale. E ho dovuto anche modificare le soluzioni adottate a seconda di come l’arredamento dei supermercati cambiava nel tempo.

Uno dei problemi in un supermercato è quello di garantire una buona illuminazione dei prodotti esposti evitando che la presenza dei clienti interferisca, proiettando ombre sui prodotti stessi.

All’inizio, COOP ERIDANA utilizzava degli espositori metallici grigliati, ove NON era possibile fissare alcun tipo di apparecchi d’illuminazione.
Inizialmente il problema dell’ombreggiamento lo risolsi utilizzando faretti orientabili a fascio ampio, fissandoli al controsoffitto e/o alla copertura. Impiegai un orientamento tale per cui la presenza del cliente non oscurava i prodotti in esposizione.

Era una soluzione ottimale per i prodotti esposti ad altezza superiore al metro e venti. Per altezze inferiori veniva considerata dal committente accettabile anche se il livello d’illuminamento e l’uniformità erano più basse.

Per questo, in molti supermercati, ho provveduto ad incassare nella pavimentazione dei faretti la cui distribuzione dell’intensità luminosa consente di orientare sull’area che interessa la maggior parte del flusso di luce. Potevo così illuminare dal basso i prodotti esposti fino a circa 1,2 – 1,5 metri di altezza, risolvendo il problema della non ottimale illuminazione nella parte inferiore degli espositori.

Successivamente al posto degli espositori grigliati la COOP previde degli scaffali con 4/5 piani di sostegno. Con questa tipologia era possibile adottare un’illuminazione differente rispetto a quella precedente.

Così sotto ogni piano degli scaffali fissammo degli idonei tubi fluorescenti con assorbimento massimo di 58W, che illuminavano dall’alto verso il basso i prodotti. Ottenemmo un ottimo risultato in termini di livello d’illuminamento ed uniformità ma a fronte di un gravoso consumo energetico.

Essendo quello del risparmio energetico e della riduzione dei costi di manutenzione un aspetto molto sentito dalla cooperativa, restando le luci accese ben nove ore al giorno, era necessario individuare una soluzione alternativa. Questo nonostante la soluzione dei neon avesse pienamente soddisfatto il mio cliente dal punto di vista dell’illuminazione ottenuta.

La soluzione la trovammo con l’avvento della tecnologia led che ci permise di installare al posto dei tubi fluorescenti le strisce a led funzionanti a 12 / 24 V con assorbimento ridotto (circa 20-23 W ogni metro lineare), super performanti e ad alta luminosità.

Ma per avere una illuminazione eccellente in tutto il supermercato anche i banchi dei prodotti gastronomici, della carne, del pesce, così come la panetteria e gli espositori dell’ortofrutta, devono essere illuminati perfettamente.

All’inizio, nei primi supermercati, utilizzammo dei semplici apparecchi fissati sopra i banchi e dotati di tubi fluorescenti lineari con temperatura di colore neutra a 4000 K. Tale soluzione si rivelò però ben presto approssimativa e non idonea a risaltare il colore degli alimenti. Il cliente non veniva sufficientemente invogliato all’acquisto.

Così passammo a una soluzione diversa. Installammo a plafone dei proiettori, orientabili e NON, con apposite ottiche e filtri per risaltare il colore dei vari alimenti. La carne divenne più rossa, i prodotti da forno più dorati e il pesce sembrò ancora più fresco. Fu un buon risultato.

Rimaneva adesso da illuminare al meglio la zona dell’ortofrutta. Nei supermercati COOP questa zona NON ha uno spazio dedicato privo di qualsiasi tipo d’illuminazione, e risente quindi del disturbo dell’illuminazione generale utilizzata nelle altre aree.

La soluzione fu impiegare gli stessi apparecchi dei banchi vendita, ma con ottica e filtri diversi, e sospesi a circa 2 metri di altezza, in modo che il flusso luminoso non si disperdesse nell’ambiente circostante. Il risultato fu un’illuminazione uniforme che risaltava al massimo i colori e la freschezza della frutta e della verdura.

Questo è quanto. Spero di averti dato una percezione concreta della difficoltà di ottenere una illuminazione che sia davvero “di qualità” in un supermercato. Sto parlando di una luce che non solo illumina a dovere, ma che rende anche i prodotti più belli e appetibili. Una luce con quell’effetto quasi magico di fare vendere di più.

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A cura di Valter Savi