Direttiva ERP 2009/125/CE: ecco perché non la puoi ignorare

Parlando ogni giorno con imprenditori mi accorgo che c’è una domanda che non pochi di loro ignorano o non degnano della giusta attenzione. E’ una domanda che invece  dovrebbero prendere in seria considerazione, perché può avere importanti conseguenze per la loro attività.Per quanto tempo ancora potranno utilizzare il loro attuale impianto di illuminazione? 
Come vedi, non è una questione da poco… Forse stai pensando che mi stia riferendo alla durata dell’impianto o questioni simili. Non è questo.

Quello che in realtà sto domandando è per quanto tempo riusciranno ancora a trovare lampadine, tubi al neon o comunque la sorgente di illuminazione che il loro impianto utilizza e che inevitabilmente consuma. Perché niente ricambi, significa niente impianto.

Se ti sembra una domanda strana è perché probabilmente pensi che la situazione resterà sempre la stessa: basterà pagare e i ricambi si troveranno sempre.

Ti assicuro che le cose stanno cambiando e tra qualche anno saranno mutate di molto, al punto che ci saranno degli impianti che non potranno illuminare neppure un metro quadro di superficie, per mancanza di ricambi di illuminazione…

La ragione è semplice, si chiama “DIRETTIVA ERP / 2009 / 125 /CE”. Si tratta di una serie di direttive europee che regolamentano l’efficienza degli apparecchi energetici.

Quello che però cambia le cose è che nel Dicembre 2018 a tale direttiva è stato aggiunto un testo, la cui approvazione ha in pratica completato l’iter, che aggiunge importanti novità per gran parte degli apparecchi di illuminazione utilizzati

Questo è il punto centrale. Perché, senza entrare troppo nel tecnico, questo testo comporta l’eliminazione dalla produzione, a partire dal 2021, di tutta una serie di lampade alogene e tubi fluorescenti utilizzati negli attuali impianti di illuminazione industriale e commerciale. Questi dispositivi sono considerati troppo obsoleti perché non raggiungono i livelli di efficienza energetica che la Comunità Europea richiede.

Detto diversamente gli impianti che montano lampade alogene e tubi fluorescenti con particolari tipi di attacco, da quella data inizieranno ad avere serie difficoltà a reperire i ricambi per poter continuare la loro funzione.

Non fraintendermi, non ti sto dicendo che da quella data nessun vecchia lampadina o tubo al neon sarà più reperibile. In realtà, potranno essere venduti fino ad esaurimento delle scorte prodotte.

Finché nei magazzini le scorte dureranno i vecchi impianti potranno quindi continuare a funzionare. Poi però il problema si farà serio e trovare le vecchie lampadine non sarà più possibile.

Senza più scorte tutti si troveranno di fronte a una scelta quasi obbligata: sostituire i corpi illuminanti che montano le vecchie lampadine e neon, con nuovi corpi atti a montare le nuove lampadine ad alto rendimento energetico.

Il che significa procedere con un importante lavoro di aggiornamento dell’intero impianto, che richiede pianificazione, competenze e tempo. Che tuttavia ha un grande vantaggio. Comporta notevoli risparmi energetici.

Le lampade a led di ultima generazione consentono infatti grandi risparmi di energia. Ed è difatti proprio questo l’intento della Comunità Europea: eliminare dalla circolazione le lampade ad alto consumo per risparmiare energia con quelle ad alto rendimento.

Essendo questa la situazione, già oggi un imprenditore con corpi di illuminazione ormai obsoleti, deve prendere una decisione e lo deve fare nella maniera più razionale possibile.

La decisione è quella se continuare ad utilizzare il vecchio impianto così come è, ancora per un paio di anni sino a che le scorte di ricambi saranno disponibili, per poi procedere a sostituirlo. Oppure se procedere alla sua sostituzione e ottenere da subito il vantaggio di cui ti parlavo: abbassare immediatamente i costi delle bollette energetiche del suo impianto.

E’ una decisione che merita la giusta riflessione…

OTTIENI UNA CONSULENZA GRATUITA >>

A cura di Valter Savi